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Split Payment: verso l’abolizione

Apr 12, 2023 | News | 0 commenti

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La prossima scadenza del 30 giugno 2023 si porta dietro alcune incognite, in particolare per le PA che potrebbero incontrare alcune criticità finanziarie legate alle spese di investimento in ambito commerciale; queste spese, infatti, potrebbero essere abbastanza significative se legate agli investimenti Pnrr. Ma cos’è lo Split Payment?Si tratta di un regime destinato ai fornitori della Pubblica Amministrazione nato per stabilire la liquidazione e il versamento dell’Iva e introdotto dalla legge di stabilità 2015 (Legge 190/2014) al fine di contrastare l’evasione fiscale e allo stesso tempo abbattere l’evasione dell’Iva.

Nel suo funzionamento classico l’Iva viene in genere addebitata in fattura al cliente e successivamente versata dal fornitore alle casse dell’Erario; con lo Split Payment, al contrario, sarà invece la Pubblica Amministrazione a farlo direttamente.

Una delle conseguenze legate alla scadenza del 30 giugno risiede nel fatto che tutte le imprese che lavorano per la Pubblica Amministrazione non potranno più compensare l’Iva incassata sulle fatture di vendita con quella pagata sulle fatture di acquisto, come accadeva prima, questo comporterà una richiesta di rimborso all’Erario, aumentando le tempistiche della procedura.

Le modifiche introdotte comporteranno degli adeguamenti rilevanti, da effettuarsi nel più breve tempo possibile, che riguarderanno tutte le procedure informatiche, così come una nuova modalità di emissione e di contabilizzazione delle fatture.
Ci si ritroverà quindi nella condizione di dover creare due sistemi di gestione della contabilità differenziati, con nuovi costi per l’aggiornamento del software e tempi aggiuntivi per la formazione degli operatori.

Infine, da non sottovalutare, potrebbero anche sorgere problemi dal punto di vista finanziario, poiché non incassando più l’Iva dal cliente, le imprese che lavorano prevalentemente con la Pubblica Amministrazione perderanno delle risorse finanziarie.

Tutto questo, rapportato al Pnrr, ai flussi di investimenti previsti e al bisogno di rispettare determinate scadenze, potrebbe contribuire a creare svariati problemi e generare a loro volta errori che porterebbero a sanzioni anche abbastanza consistenti.

Si profila sempre più all’orizzonte la possibilità che lo Split Payment venga abbandonato; ovviamente non è stata ancora diffusa una soluzione ufficiale ma il fatto che se ne parli con sempre più insistenza ed a vari livelli lascia intendere che potrebbero esserci importanti novità.

È di fondamentale importanza, in momenti come questi, affidarsi a dei professionisti nel campo della consulenza finanziaria e a validi partner tecnologici per l’adeguamento alle nuove normative in arrivo.

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