La riforma, inserita tra gli obiettivi strategici del PNRR (Milestone M1C1-118), rappresenta una delle più importanti innovazioni nella gestione contabile della Pubblica Amministrazione. Coinvolge i seguenti Enti:
- Amministrazioni centrali incluse nel bilancio dello Stato, la Presidenza del Consiglio dei ministri e le agenzie fiscali;
- Enti e istituzioni nazionali di ricerca;
- Regioni e province autonome;
- Province e città metropolitane;
- Comuni con popolazione residente e pari a 5000 abitanti al 1° gennaio 2024;
- Enti e aziende del servizio sanitario nazionale;
- Università e istituti di istruzione universitaria pubblici;
- Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le loro unioni regionali;
- Autorità di sistema portuale;
- Enti nazionali di previdenza e assistenza.
Che cos’è la contabilità Accrual e perché cambia il modo di gestire i bilanci
Il sistema Accrual introduce il principio della competenza economica, secondo cui costi e ricavi vengono rilevati nell’esercizio di riferimento, indipendentemente dal momento del pagamento o dell’incasso.
Questo modello si affianca, senza sostituirla, alla contabilità finanziaria che mantiene la funzione autorizzatoria e di controllo dei flussi di cassa.
L’obiettivo è consentire agli Enti pubblici di misurare in modo più realistico l’efficienza e la sostenibilità economica della gestione, grazie alla predisposizione di nuovi documenti contabili come lo Stato patrimoniale e il Conto economico.
Si tratta quindi di un cambiamento culturale e organizzativo, oltre che tecnico, che mira a rendere più trasparente e comparabile la rendicontazione del settore pubblico.
Con il Decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, è stata ufficialmente avviata la sperimentazione della contabilità Accrual.
Saranno coinvolti in via prioritaria gli Enti che rappresentano oltre il 90% della spesa pubblica primaria, tra cui tutti i Comuni con popolazione pari o superiore a 5.000 abitanti (dato al 1° gennaio 2024).
Durante questa fase:
- Gli Enti dovranno predisporre gli schemi Accrual a fini sperimentali (Stato patrimoniale e Conto economico);
- Verranno testati i modelli di raccordo tra contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale;
- Saranno avviati i processi di adeguamento informatico dei software gestionali e dei flussi di rendicontazione;
- Sarà prevista la formazione del personale su principi contabili, procedure e standard armonizzati (ITAS).
I Comuni con meno di 5.000 abitanti saranno invece coinvolti in una fase successiva, con una versione semplificata della contabilità Accrual, prevista nel periodo 2026-2030.
La transizione alla contabilità Accrual richiede quindi di:
- Riconciliare i dati finanziari con quelli economico-patrimoniali;
- Adeguare i sistemi gestionali esistenti alle nuove strutture contabili;
- Aggiornare i processi interni di rilevazione e reporting;
- Garantire la coerenza tra i bilanci tradizionali e i nuovi schemi Accrual.
Si tratta di un percorso complesso, che necessita di pianificazione, competenze tecniche e strumenti informatici aggiornati.
Per accompagnare gli Enti locali in questa fase di cambiamento, Tecnosys Italia mette a disposizione la propria esperienza nel campo della digitalizzazione e gestione contabile della Pubblica Amministrazione.
I nostri servizi dedicati comprendono:
- Analisi preliminare e diagnosi contabile dell’Ente;
- Supporto operativo nella predisposizione degli schemi Accrual e dei modelli di raccordo;
- Formazione del personale su principi, metodologie e strumenti del nuovo sistema;
- Assistenza informatica e gestionale per l’adeguamento dei software e dei flussi contabili;
- Consulenza continuativa per il corretto allineamento normativo e procedurale.
L’obiettivo è offrire ai Comuni un percorso guidato, sostenibile e personalizzato, che permetta di affrontare con sicurezza e competenza la fase sperimentale del 2025 e la successiva adozione a regime.



