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Contabilità Accrual: al fianco della PA nella transizione al nuovo sistema contabile

Nov 18, 2025 | News | 0 commenti

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Nel 2025 prende avvio la fase pilota della contabilità Accrual (economico-patrimoniale), che coinvolgerà tutti i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.
La riforma, inserita tra gli obiettivi strategici del PNRR (Milestone M1C1-118), rappresenta una delle più importanti innovazioni nella gestione contabile della Pubblica Amministrazione. Coinvolge i seguenti Enti:

  • Amministrazioni centrali incluse nel bilancio dello Stato, la Presidenza del Consiglio dei ministri e le agenzie fiscali;
  • Enti e istituzioni nazionali di ricerca;
  • Regioni e province autonome;
  • Province e città metropolitane;
  • Comuni con popolazione residente e pari a 5000 abitanti al 1° gennaio 2024;
  • Enti e aziende del servizio sanitario nazionale;
  • Università e istituti di istruzione universitaria pubblici;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le loro unioni regionali;
  • Autorità di sistema portuale;
  • Enti nazionali di previdenza e assistenza.

Che cos’è la contabilità Accrual e perché cambia il modo di gestire i bilanci

Il sistema Accrual introduce il principio della competenza economica, secondo cui costi e ricavi vengono rilevati nell’esercizio di riferimento, indipendentemente dal momento del pagamento o dell’incasso.
Questo modello si affianca, senza sostituirla, alla contabilità finanziaria che mantiene la funzione autorizzatoria e di controllo dei flussi di cassa.

L’obiettivo è consentire agli Enti pubblici di misurare in modo più realistico l’efficienza e la sostenibilità economica della gestione, grazie alla predisposizione di nuovi documenti contabili come lo Stato patrimoniale e il Conto economico.
Si tratta quindi di un cambiamento culturale e organizzativo, oltre che tecnico, che mira a rendere più trasparente e comparabile la rendicontazione del settore pubblico.

Con il Decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, è stata ufficialmente avviata la sperimentazione della contabilità Accrual.
Saranno coinvolti in via prioritaria gli Enti che rappresentano oltre il 90% della spesa pubblica primaria, tra cui tutti i Comuni con popolazione pari o superiore a 5.000 abitanti (dato al 1° gennaio 2024).

Durante questa fase:

  • Gli Enti dovranno predisporre gli schemi Accrual a fini sperimentali (Stato patrimoniale e Conto economico);
  • Verranno testati i modelli di raccordo tra contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale;
  • Saranno avviati i processi di adeguamento informatico dei software gestionali e dei flussi di rendicontazione;
  • Sarà prevista la formazione del personale su principi contabili, procedure e standard armonizzati (ITAS).

I Comuni con meno di 5.000 abitanti saranno invece coinvolti in una fase successiva, con una versione semplificata della contabilità Accrual, prevista nel periodo 2026-2030.

La transizione alla contabilità Accrual richiede quindi di:

  • Riconciliare i dati finanziari con quelli economico-patrimoniali;
  • Adeguare i sistemi gestionali esistenti alle nuove strutture contabili;
  • Aggiornare i processi interni di rilevazione e reporting;
  • Garantire la coerenza tra i bilanci tradizionali e i nuovi schemi Accrual.

Si tratta di un percorso complesso, che necessita di pianificazione, competenze tecniche e strumenti informatici aggiornati.

Per accompagnare gli Enti locali in questa fase di cambiamento, Tecnosys Italia mette a disposizione la propria esperienza nel campo della digitalizzazione e gestione contabile della Pubblica Amministrazione.

I nostri servizi dedicati comprendono:

  • Analisi preliminare e diagnosi contabile dell’Ente;
  • Supporto operativo nella predisposizione degli schemi Accrual e dei modelli di raccordo;
  • Formazione del personale su principi, metodologie e strumenti del nuovo sistema;
  • Assistenza informatica e gestionale per l’adeguamento dei software e dei flussi contabili;
  • Consulenza continuativa per il corretto allineamento normativo e procedurale.

L’obiettivo è offrire ai Comuni un percorso guidato, sostenibile e personalizzato, che permetta di affrontare con sicurezza e competenza la fase sperimentale del 2025 e la successiva adozione a regime.

 

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