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Novità sull’Edilizia Residenziale Pubblica: ieri, oggi e domani

Oggi

I segnali di rallentamento dell’economia nazionale rendono molto incerto l’andamento del settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica per l’anno in corso e per il successivo. In relazione all’indebolimento del PIL, la Legge di Bilancio 2019 purtroppo non sembra rispondere all’esigenza di sostenere e amplificare l’aumento della ricchezza, che in Italia è ancora inferiore ai livelli pre-crisi (-4,2% rispetto al PIL 2007). La manovra ha scelto di aumentare le spese correnti (sterilizzazione IVA, Reddito di Cittadinanza e “Quota 100”), ridimensionando l’annunciato impegno sugli investimenti.

La Commissione europea aveva concordato un aumento del rapporto deficit/PIL e la conseguente esigenza di ridurre il sostegno pubblico all’economia in corso d’anno; questa eventualità avrebbe potuto portare non solo ad una riduzione di risorse pubbliche, ma anche a un ridimensionamento delle aspettative di cittadini e imprese, che rivedrebbero le proprie scelte su consumi e investimenti.

In base ad uno studio condotto da Ance[1] per il 2019 si è rilevato invece un aumento degli investimenti in costruzione nell’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica del 2%; nel dettaglio dei singoli comparti si osserva un ulteriore aumento dello 0,7% per gli investimenti in manutenzione straordinaria sullo stock abitativo.

Domani

Per il 2020 si prevede un ulteriore aumento, superiore a quello del 2019, che si riflette in tutti i comparti di attività. L’impulso maggiore dovrebbe derivare proprio dalle Opere Pubbliche in considerazione delle misure di sostegno agli investimenti previste nell’ultima Legge di Bilancio per il 2019.

Di fatto è il DM del 16 maggio 2019, quello con cui si ripartiscono i fondi delle risorse del “Piano Casa”. Il fondo, ancora non attuato, sarà di importo pari a 22.480.752 di euro, e sarà ripartito tra tutte le Regioni d’Italia per il recupero degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (annualità 2019-2024).

Il “Piano casa”[2], ha lo scopo di migliorare le condizioni dell’Edilizia Residenziale Pubblica, con la realizzazione di nuovi alloggi popolari e il recupero di quelli esistenti.

Le risorse si ripartiscono nel seguente modo: la Lombardia (circa 4 milioni di euro), a seguire la Campania (circa 2,5 milioni di euro), il Lazio (circa 2,3 milioni di euro) e la Sicilia (2,1 milioni di euro), etc.

Certamente occorrerà far fronte ad ostacoli di varia natura, come i tempi di attuazione degli investimenti in opere pubbliche, l’attesa di una revisione del Codice dei contratti e la complessità della gestione dei cantieri, ma questo non deve essere un ostacolo poiché, grazie al “Piano Casa” si prospetta un miglioramento in termini di capitale che si rifletterà in tutti i comparti di attività.   

Tecnosys Italia, presente nell’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica e Privata, da oltre 40 anni aiuta le Aziende del settore a migliorare la complessa gestione dei beni mobili e immobili e della rispettiva manutenzione (ordinaria, straordinaria e programmata). Grazie all’introduzione di nuove tecnologie più efficienti e performanti e offrendo un ampio ventaglio di soluzioni e servizi studiati in base alle specifiche esigenze, permette l’ottimizzazione delle risorse economiche e del personale incaricato.

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[1] Direzione Affari Economici e Centro Studi “Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni”. ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili.

[2] *(DL 47/2014, convertito nella Legge 80/2014)